Lunedì 13 aprile 2026, alle ore 11:30, al Vinitaly si terrà un appuntamento insolito e riservato: la degustazione verticale delle cinque annate archetipo del Pieve Le Grazie di Talosa, dal 2016 al 2020. Cinque vendemmie d'archivio per raccontare l'evoluzione stilistica di uno dei vini iconici della Fattoria della Talosa — il Nobile di Montepulciano che ha raggiunto i 95 punti Vinous — e il percorso che l'ha resa ciò che è oggi. L'evento è a numero chiuso e solo su prenotazione.
Fattoria della Talosa: storia e territorio
Fattoria della Talosa è un'azienda della famiglia Jacorossi dal 1972, tra le prime realtà di Montepulciano ad aver intrapreso con convinzione il percorso della qualità che ha portato il Vino Nobile ai vertici dell'enologia toscana. I suoi 33 ettari di vigneto si estendono nella località Pietrose, tra le zone più vocate del Cru di Montepulciano, a un'altitudine compresa tra i 330 e i 400 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest.
La cantina storica affonda le radici nei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, nel cuore del centro storico di Montepulciano, costruiti nei primi decenni del '500 di fronte al Duomo. Le gallerie, interamente costruite a mattoni, si alternano in un susseguirsi di volte e nicchie dove trovano posto le botti, in un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato al Rinascimento. È da questa stratificazione di storia, territorio e visione che nasce il progetto delle Pievi del Nobile e, con esso, il Pieve Le Grazie.
Il Pieve Le Grazie: vigna, terroir e vinificazione
Il Pieve Le Grazie nasce dalla vigna Chiusino, in località Pietrose, a 385 metri sul livello del mare. È una delle dodici microzone storiche del progetto Pievi del Nobile: un territorio di origine pliocenica, con suoli a medio impasto argillo-sabbioso esposti a sud-ovest, dove il Sangiovese — qui chiamato Prugnolo Gentile — racconta un terroir unico tra i sotterranei rinascimentali di Montepulciano e le colline di Pietrose. La vigna cresce in cordone speronato con una produzione contenuta di 40 quintali per ettaro; la vendemmia è manuale, condotta nella prima metà di ottobre con accurata selezione in campo.
In cantina, dopo diraspatura e leggera pigiatura, la fermentazione avviene in acciaio con lieviti selezionati per circa 12 giorni, seguita da una macerazione di 10 giorni con rimontaggi e délestage. La fermentazione malolattica si compie in acciaio; quindi il vino matura per due anni in tonneaux di rovere francese di secondo e terzo passaggio e riposa in bottiglia per almeno 12 mesi. Il potenziale di invecchiamento supera i 15 anni.
La verticale al Vinitaly: cinque annate per una storia
La degustazione verticale proposta da Talosa al Vinitaly offre l'opportunità di seguire il percorso evolutivo del Pieve Le Grazie prima che diventasse sé stesso: un viaggio attraverso la genesi di un'etichetta, cinque stagioni che ne hanno plasmato l'identità e definito l'eleganza. Le annate in degustazione vanno dal 2016 al 2020, vendemmie d'archivio che raccontano altrettante stagioni decisive per la storia di questo vino e dell'azienda.
Informazioni pratiche
Dove: Vinitaly, Veronafiere
Quando: lunedì 13 aprile 2026, ore 11:30
Accesso: solo su prenotazione
